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Test: è possibile usare un Raspberry Pi 3B+ come desktop?

Nei giorni scorsi ho acquistato uno dei libri della fondazione Raspberry, una delle frasi che ricorrono più spesso all’interno è: “il tuo nuovo PC desktop”. Sarà vero? E’ possibile usare un Raspberry Pi come macchina semi esclusiva per le nostre operazioni di tutti i giorni?

Premessa

Il libro si riferisce al Raspberry Pi 4, ma visto che la frase appare , se pur in meno di frequente, anche nella vecchia edizione, ho tentato l’ardito esperimento con un Pi 3 B+.
Le operazioni che svolgo a casa con il PC non si distaccano sicuramente dal normale uso casalingo:

  • navigazione Internet
  • gestione blog, anche via ssh
  • un po’ di inutile foto ritocco
  • scrivere lettere e numeri (i hate peppa pig)
  • un poco di sviluppo visuale e non (Python per me, Scratch per la mia prole)
  • retrogaming
  • e poco altro

Fase 1: Configurazione

Per non ritrovarmi con processi che rallentano la macchina, ho deciso di creare una SD pulita. Ho optato per “Raspbian Buster with desktop and recommended software” così da avere tutto il necessario, e anche di più.

Fatti aggiornamenti, configurazioni finali (lingua compresa), tolti gli anche di più e alcune piccole personalizzazioni dell’interfaccia, si riesce ad avere un ambiente gradevole e simile a come siamo abituati.
Per dovere di cronaca ecco le personalizzazioni che ho effettuato:

  • 4 desktop virtuali, con tanto di applet sul pannello
  • piccole personalizzazioni grafiche
  • installazione e configurazione delle applicazioni non presenti ma che uso abbastanza regolarmente, quindi aMule (anche per vedere come si comportava sulla macchina) e Gimp.

Non sono dovuto ricorrere a repository esterni alla distribuzione.

Pro

La macchina si comporta bene, l’avvio è molto veloce, i programmi (anche quelli pesanti) si aprono senza grandi attese e si utilizzano senza lag eccessivi.
Un punto molto positivo lo darei a Chromium che, grazie ai plugin installati di default, non ha problemi di sorta neanche con youtube.

Contro

L’interfaccia ha qualche piccolo neo che rende scomodo l’utilizzo continuativo:

  • il menù contestuale sul desktop è molto limitato. Non è possibile creare direttamente un lanciatore e/o creare un collegamento. Possiamo solo incollare, creare file vuoti e cartelle. Cosa molto fastidiosa non è possibile spegnere la macchina.
  • anche il menù delle applicazioni è limitato. Operazioni che ti aspetti non sono possibili, non si può accedere ad opzioni di avvio (ad esempio “Avvia in modalità incognito” per Chromium, apri nuova scheda per il terminale) e cosa più strana inviare collegamenti al desktop
  • il comparto applet del pannello (ormai entrati nella nostra vita di tutti i giorni) è poco fornito. Non esiste un applet in grado di gestire la sessione, la stampante e/o lo scanner.

Ho notato altri problemi non legati all’interfaccia ma che possono essere un problema per molti:

  • ho avuto grossi problemi con dei file .rar. I pacchetti utilizzati normalmente su Gnu/Linux (rar e unrar) non sono presenti nei repository, sono dovuto ricorrere a 7zip che però non dialoga con il gestore grafico installato sulla macchina
  • software per gestione stampa da installare manualmente
  • il supporto NTFS è zoppo, cioè solo in lettura, il pacchetto ntfs-3g, che porta al pieno supporto, è da installare manualmente.

Hardware esterno

La mia multifunzione Wifi (perfettamente funzionante sulle altre macchine Gnu/Linux) mi ha creato qualche piccolo grattacapo ma solo perché, come scritto poco più su, il sistema di stampa (cups) non è installato di default e di conseguenza nessun tool di gestione grafico.
Ho risolto in pochi minuti installando il pacchetto system-printer-config, ma il supporto resta sempre parziale poiché non sembra esistere un applet per il pannello e/o un processo in background in grado di mostrare la coda di stampa. La coda si può gestire in due modi, uno più comodo dell’altro: con il software installato in precedenza (da tenere aperto quando si vuole stampare) o anche peggio via browser interrogando la porta 631.
Non ho trovato il tempo di provare lo scanner ma ho visto che nei repository sono presenti i più comuni software di scansione per Gnu/Linux, cioè Xsane (dispersivo e di difficile configurazione) e simplescan (troppo simple).
Lo scanner non mi crea problemi sulle altre macchine Gnu/Linux ma per avere tutte le funzioni a portata di click sono dovuto ricorrere a una macchina virtuale Windows 7.

Conclusioni

Abbiamo davanti un piccolo oggetto con un giga byte di memoria ram e una piccola scheda SD al posto dell’hard disk, direi che non si può chiedere di più a livello di prestazioni.
A livello di esperienza desktop c’è ancora un po’ da lavorare, alcune operazioni di tutti i giorni sono macchinose e anche giocando con i temi delle finestre non si riesce ad darli un bell’aspetto (la barra di titolo non cresce neanche se la prendi a martellate).
Alcune operazioni, tipo la gestione della stampante, richiedono macchinazioni che stufano l’utente normale.
Chi come me in passato ha compilato il kernel per far funzionare la scheda wifi si trova benissimo, un utente meno smaliziato?

Vi lascio con una galleria di screenshot

screen1

Autore dell'articolo: fabrizio

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