Apple Bandai Pippin

Apple Bandai Pippin, in quanti conoscono la sua esistenza?

C’è stato un tempo, dove la famosa casa della mela morsicata non navigava in buone acque, e una delle strategie intraprese per salvare la baracca e non sopperire al monopolio WinTel (Windows + Intel) fu di concedere in licenza a terze parti la tecnologia APPLE  per la realizzazione di cloni dei MAC e la realizzazione di altri prodotti tecnologici, uno di questi fu  Apple Bandai Pippin.

Da questa scelta, oltre a numerosi cloni dei Mac, nacque il PIPPIN, una console basata su processore PowerPC 603a e una versione modificata di Mac Os in grado di effettuare il boot diretto da CD-ROM.

La Bandai fu la licenziataria e unica produttrice hardware della tecnologia del PIPPIN che la rese disponibile nel 1995 in Giappone e nel 1996 negli Sati Uniti.
Anche la norvegese Katz Media fu licenziataria della console, ma si accordò con la Bandai per la produzione hardware, essendo una azienda specializzata nel software. Il suo intento era di diffondere la PIPPIN sul suolo Europeo e Canadese.

L’intento della Apple/Bandai era quello di costruire una console per giochi, ma all’occorrenza di diventare uno strumento per scopi multimediali e navigazione su Internet.

L’arrivo della console passò quasi inosservato in quanto doveva scontrarsi in un mercato già dominato da mostri sacri come il Nintendo 64, la Sony Playstation e il Sega Saturn, inoltre la sua natura metà computer e metà console non l’aiutarono contro le macchine elencate in precedenza, macchine progettate espressamente per i videogiochi; fu un grande flop… in poche parole costava poco in confronto ad un Macintosh, ma costava troppo rispetto ad una qualsiasi console.
Inoltre il software era poco, l’unico sviluppatore attivo era la Bandai stessa ma diciamo la verità… i giochi erano molto scarsi… in tutto si possono menzionare 3 giochi degli di nota per la macchina, forse solo 1 ovvero Super Marathon, il resto è solo “fuffa” di cui si può benissimo fare a meno e vivere sereni senza conoscere la sua esistenza 😉

In Giappone la console fu commercializzata in colore bianco, mentre per Stati Uniti fu scelto un colore grigio scuro al costo iniziale di 64,800 ¥ e 599 $.

Apple Bandai Pippin

 

Le caratteristiche Hardware dell’Apple Pippin erano le seguenti:

• CPU PowerPC 603 a 66 Mhz
• modem 14.400 bps
• Ram 6MB (espandibile sino a 13)
• Ram video 1 MB condiviso con la Ram
• CD-rom 4x
• Rom 4 MB
• 1 Slot PCI
• scheda video con uscita VGA, S-video, uscita composito. Risoluzione 640X480
• Suono stereo a 16 Bit (ingresso e uscita)
• presa stampante
• porte AppleJack
• porta LocalTalk
• SO system 7.5.2

Sul retro erano presenti diversi connettori, si nota un uscita VGA e un selettore per la modalita PAL o NTSC ed una ventola ad indicare la sua natura di computer.

 

Apple Bandai Pippin

 

Alla console era possibile collegare inoltre stampanti del mondo Mac e in più abbinare ulteriori periferiche vendute separatamente, come un lettore floppy, una tastiera, ram aggiuntiva (fino a 13 MB), controller wireless, adattatori per mouse o tastiera.

-AppleJack controller
-AppleJack Wireless (IR) controller
-Pippin keyboard
-Pippin Modems (14.4, 28.8, 33.6kbit/s)
-Pippin Floppy Dock
-Pippin MO 256MB optical disk
-Pippin ColorStyleWriter printer

La console veniva fornita con del software multimediale e per la navigazione in internet, ma stranamente non veniva fornito nessun gioco, scelta di marketing molto strana che certo non ne aiutò la sua diffusione al pubblico.

Ritornando ai giochi… che dire.. ne furuno rilasciati veramenti pochi e per la maggior parte in territorio giapponese.
Negli stati uniti ne furono rillasciati all’incirca una ventina, ma forse anche meno.
Purtroppo a causa dei sistemi di protezione adottati dalla Apple, non è stato possibile lo sviluppo nel tempo di software Homebrew, ogni CD-ROM per eseguire il boot sul Pippin ha bisogno di una speciale chiave che solo gli sviluppatori autorizzati potevano riprodurre; questa protezione comunque non proteggeva dalla copia dei cd…

 

Link interessante per approfondimenti: http://www.vintagemacworld.com/pip1.html

Nel 1997 con il ritorno di Steve Jobs alla Apple, e l’interruzione immediata della concessione in licenza della tecnologia Mac,   anche il progetto Pippin fu interrotto, anche se la Bandai supportò la console fino al termine dell’anno 2002.

A livello collezionistico, è una di quelle console secondo me da possedere 😉  la console si trova ad un prezzo tra i 150 e i 300 €
ma capita (molto raramente) di trovarle a prezzi più bassi a abbordabili , e se vi capita consiglio di farci un pensiero…

Autore dell'articolo: Alessio

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