client aziendali non windows

Solo client aziendali non Windows è possibile?

Sono anni che mi trascino in spiaggia il libro Il mondo senza di noi (senza mai andare oltre pagina 50 ovviamente) dove l’autore immagina da un giorno all’altro la scomparsa della specie umana dal pianeta e ne analizza le conseguenze (ne consiglio lettura è abbastanza illuminante). Proviamo a fare un esperimento simile: Una mattina i vertici dell’azienda X si svegliamo male e vogliano (dopo aver fatto corsi a tutto il personale) eliminare ogni traccia di Client Windows dalla propria azienda. Ovviamente i vertici aziendali, forse per sentirsi potenti, prenderanno la decisione senza conoscere bene l’argomento e senza interpellare il reparto IT, oppure si fregheranno altamente del loro parere.
Nell’analisi ho tralasciato i software “personali” dell’azienda.

La decisione dei vertici aziendali è attuabile? La risposta è semplice: NO!!!! Le motivazioni sono tante e complesse ma la principale è questa: lo stato italiano ancora non ce lo permette.
Ora chi si prenderà adesso la colpa dell’errore? Uno a caso, come sempre.

Software comuni a tutte le aziende

Esistono software validi per tutti i sistemi operativi per Contabilità, Gestione personale, Gestione risorse umane e normali software per l’ufficio?

Ufficio

LibreOffice (Openoffice è stato oramai completamente abbandonato a se stesso) e alcuni servizi Cloud coprono più che tranquillamente ogni esigenza legata a lettere e/o fogli di calcolo permettendo la gestione di file di tutti i formati.
Resta il fatto che spesso per statistiche e altri adempimenti sono necessari file .xls e in alcuni casi rischiare eventuali e fantascientifiche incompatibilità non è divertente.
Esempio di vita vissuta: in caso di contratto di solidarietà (una forma di cassa integrazione straordinaria) le regioni erogano una percentuale di quanto “perso” dal lavoratore a fronte delle ore di minor lavoro (l’INPS come sempre eroga una percentuale fra il 60 e il 70 percento). La regione toscana richiede un file .xls (da notare non .xlsx) per calcolare la quota a loro carico.
In 5 anni di contratto la mia azienda si è trovata di fronte più funzionari addetti alla pratica e giustamente ognuno ha richiesto il file a modo suo e essendo i fondi limitati ogni impedimento può portare allo scarto della pratica. Stiamo parlando di 1000 euro circa per lavoratore ve la sentireste di rischiare il linciaggio perché avete usato LibreOffice invece di Office e il funzionario vede male la colonna X oppure la formula Z? Io sinceramente ne farei a meno (mi fa effetto il sangue sopratutto se è mio).

Fattibilità: 75%

Gestione del personale / presenze

In questo ambito andiamo abbastanza bene i software girano spesso su server (AS/400 e/o Linux che sia) quindi il client è disponibile per tutte le piattaforme. Ci sono anche alternative Open Source.

Fattibilità 100%

Gestione delle risorse umane

Non è il mio campo ma ho visto passare cose mostruose che si appoggiano a Lotus Notes (si quello della posta elettronica, appuntamenti ecc.) che lo vedo poco portabile a livello Client.

Fattibilità minima

Contabilità

Continua a non essere il mio campo ma anche qui spesso si lavora su server (non è bello tenere la contabilità su un PC, ma se viene fatto deve essere molto molto vecchio 🙂 ), ma dubito che i software più famosi abbiano un client per Linux o Mac

Fattibilità da valutare

Corrispondenza e adempimenti con gli istituti

INPS

Ogni azienda mensilmente è obbligata ad inviare all’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), fra gli altri, un adempimento chiamato UniEmens Individuale. Tale adempimento serve a denunciare tra le altre cose tutti i dati utili al calcolo della pensione del lavoratore (settimane accreditate e dati monetari) e consiste in un file XML che viene incrementato, firmato e criptato da un software apposito scritto in .NET e disponibile solo ed esclusivamente per Windows.
Tutte le aziende devono inviare tale denuncia per evitare multe salatissime e se non vengono inviate non viene rilasciato il Documento di Regolarità Contributiva (DURC) indispensabile per richiedere e ottenere finanziamenti, partecipare a bandi e gare ecc.
Alcune aziende e consulenti del lavoro hanno interpellato l’INPS sull’argomento “Utilizzo del software su piattaforme diverse da Windows” è hanno ricevuto la risposta glaciale:

Se la denuncia individuale viene inviata utilizzando sistemi non supportati ogni problema attribuibile al software sarà a carico del sostituto di imposta.

Quindi se vengono fuori errori derivati dall’uso di Mono, Wine e similari ne risponde completamente l’azienda. Quale azienda si prenderebbe un rischio simile?

L’INPS appartiene alla pubblica amministrazione non dovrebbe come minimo fornire un software portabile?

Fattibilità 0%

Agenzia delle entrate

Qui la situazione è molto meglio, l’amabile Agenzia delle entrate ha fatto sviluppare quasi tutti i suoi software, sia di controllo che di dichiarazione, in Java e li garantisce per Linux (specificando Ubuntu, Fedora e Redhat ), Mac OS X e Windows. Non ho provato i software ma non ho letto di problemi, anzi molti cittadini compilano il proprio 730 con Linux.
Essendo un’ente alla quale tutte e le aziende, i consulenti e i normali cittadini si devono rapportare mi sembra il minimo avere software multi piattaforma (e sopratutto supportati per tutte le piattaforme).

Fattibilità 100%

INAIL

Ogni comunicazione con l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), che sia una denuncia di infortunio o malattia professionale, un premio da pagare e/o altro, si può inviare come semplice XML (o file di testo formattato seguendo uno schema preimpostato) tramite il sito Web dell’istituto oppure in molti casi compilare direttamente on-line. Il sito è orribile ma funzionale.
Per ogni comunicazione si usa la Posta elettronica Certificata (PEC)

Fattibilità 100%

I ministeri

Spesso le aziende dialogano con i ministeri e alcune volte devono compilare richieste tramite software o Web. I software che ho visto sono decisamente scritti con macro Vb e collegati a Office ma sono molto vecchi e ormai in disuso. Penso che gradualmente si lavorerà sempre via Web.

Fattibilità da valutare

Statistiche

Qui ci divertiamo. L’ISTAT, la banca d’italia, la consigliera di parità della regione e altri enti (spesso sconosciuti) si divertono a rompere periodicamente i cosiddetti alle aziende.
I formati sono i più disparati (e le domande le più assurde): si va dalla consegna a mano, al file xls, al file xml, al testo formattato, fino a roba oscena che necessita di Access per funzionare (ho visto addirittura un software che installa un server MySQL sulla macchina).
I profani diranno “chi se ne frega non la mando”: sbagliato sono multe e anche salate.

Fattibilità da valutare

Conclusioni

La situazione di sudditanza dai sistemi Microsoft della pubblica amministrazione (INPS in primis) è ancora tale da non permettere a un’azienda, piccola o grande che sia, di liberasi completamente dei sistemi Microsoft senza ricorrere alla esternalizzazione di molti servizi essenziali.

Speriamo che la situazione cambi presto e che la pubblica amministrazione si decida a utilizzare come minimo i formati aperti (lavorare nel 2016 con dei file xls è assurdo) e i vari enti che raccolgono statistiche si accordino su un formato comune, magari anch’esso aperto.
Non mi azzardo a chiedere i sorgenti dei software INPS, INAIL e agenzia delle entrate, non lo farebbe neanche Asimov e lui di fantascienza se ne intendeva.

Conclusioni 2

L’articolo è stato pubblicato la prima volta su Be Geek My Friend più di un anno fa. La situazione non è cambiata assolutamente

Grazie ad un accordo di collaborazione l’articolo è stato pubblicato anche sul blog Be Geek my friend

Autore dell'articolo: fabrizio